Spero di essere alla fine di una miniodissea. Vi racconto…

Entro in ospedale (lunedì 9 novembre) perchè la sera prima avevo scoperto, tra brividi e sintomi strani, di avere la febbre a 39. La mattina seguente, dopo aver passato tutta la notte in bagno (tra bruciori addominali e pelvici) ed aver vomitato .. arrivo all’entrata dell’ospedale. Suono e mi accoglie un’infermiera rigorosamente senza mascherina (è normale qui) che mi chiede cosa è successo. Porgo la ID card svedese e, non sò come mai, anche la tessera blu sanitaria europea (????? ma perche? le altre volte bastava solo la prima). Dopo aver spiegato in qualche modo la mia condizione mi invita ad entrare da un’altra porta (sempre esterna), quella piu giù, dove c’è scritto INFETTIVO (covid). OK, da questa porta mi accoglie la stessa persona, senza mascherina, che mi porge un tovagliolo di carta ammucchiato da mettere su naso e bocca…. ah questa fa da mascherina… ah ok! Mi fanno aspettare nell “ambulatorio covid”. In giro nessuno in questo reparto. Siamo in un piccolo paese svedese ora deserto per la bassa stagione. Dopo un pò entra un simpatico tipico svedese alto e magro scafandrato di tutto punto come da procedura anticovid con cui parlo molto e mi spiega bene le cose.

Controllo pressione, analisi infezione (14 valore superiore a 5 e quindi infezione in atto, valore sopra 50 infezione grave in atto), veloce sondaggio cuore e polmoni per poi passare al tampone ed all’esame delle urine. Saluti e attesa di una loro chiamata tra minimo tre giorni per il risultato del tampone. Uscito dal laboratorio degli “orrori” dopo l’ennesina disinfettata alle mani e con un batuffolo di carta a proteggere naso e bocca …

Paracetamolo 500 o 1000 a seconda ogni 6 ore. Primi tre giorni febbre che scende ma risale sempre di notte a 39. Attendo qualche ora per comunicare  a “casa italia” il mio stato di salute per non creare panico tra i miei genitori…. Ma dopo un giorno capiscono ed allora svuoto il sacco. Tutti preoccupati per il covid, anch’io mi ci immedesimo ed attendo morbosamente il risultato del tampone che non arriva. La mari che evita di entrare nelle mie stanze e se entra tiene la mascherina (che qui è un miraggio). Il mercoledì decido di richiamare l’ospedale visto che non so nulla e continuo ad avere grossi problemi nel fare pipì, pupu, febbre e dolori generali. Sono preoccupato che il Covid mi prenda pure i polmoni… PSICOSI? l’addetta al telefono mi dice che non sa nulla, ah aveva fatto il test? siiiii certo!!!! non si ricorda… deve aspettare… si ma quanto???? io voglio sapere cosa ho per curarmi!!! attenda. BHO sconforto.

Venerdì finalmente dopo una mia prima chiamata mi dicono che il test è NEGATIVO e nient’altro. ohhh grazie e un sospiro di sollievo… ma allora che cosa ho??? bhooo … Risposta: se ha dei problemi può passare di qua. va bene vedrò io. La febbre è scesa . Decido lo stesso giorno di passare in ospedale “normale” diciamo. Entro e spiego tutta la dinamica della storia ed avverto che ho un po di tosse. La reception attonita mi dice che devo ritornare fuori e prendere la porta del covid…. COOOSSAA ? nooooo basta!!!! devo ripetere tutto di nuovo???? non è possibile!!!!!! rientro nel reparto covid incazzato come una iena. Ho spiegato che non ho frebbe, sono negativo, ma ogni tanto tossisco…. maledetta linguaccia luca che non riesci ad essere falso!!!! impreco in attesa che arrivi qualcuno nella sala laboratorio covid  deserta. Finalmente una donna mi accoglie da “guerrigliera corona”. E ci spieghiamo. mi dice che siamo qui per non creare disturbo nella sala attesa normale e nella reception dell’ospedale normale. Qui è ok. E mi spiega tutto, io sempre con la mascherina su, ascolto. Ho una forte infezione alle vie urinarie che deve essere curata con antibiotici. Ah ok. Non devo rifare test o altre analisi? no no…risponde le misuro solo la pressione, la saturazione dei polmoni (98, ottimo) e la temperatura (36,7). Grazie! sollevato e mi scuso della mia arrabbiatura… Il covid divide….  Il covid divide l’ospedale in normali e non.

Siamo alla storia di oggi. Ora molto debole dopo aver aspettato una settimana per avere una cura giusta al mio caso e non al caso del minchione di virus. Piano piano si ritorna alla normalità sperando di stare al top tra poco tempo! ma le precauzioni ci saranno sempre e piu di prima!!! intraprendere il tunnel COVID può essere pericoloso… ogni persona ha determinati momenti di maggiore vulnerabilità. CHI LO PUO’ SAPERE?

Ora mi sono tranquillizzato ma mi vengono tre pensieri finali:

Il Covid divide… può sembrare ingiusto ma il covid deve dividere nettamente l’ospedale!!! L’ospedale deve essere organizzato al massimo per dividere e discriminare (termine orribile) i pazienti!! Parlo del pronto soccorso!!!!! Altrimenti vi è la catastrofe!!! Che l’Italia sà…. 

D’altro canto non si può aspettare tantissimi giorni così per avere l’esito del tampone!!! la gente magari va incontro a conseguenze e peggioramenti … che non c’entrano nulla con il Covid.

Le funzioni umanitaria e psicologica degli ospedali …. esistono ancora?

Più un ospedale è organizzato e gestito bene e più tempistiche e antipsicosi correranno benevoli al fianco dei pazienti!! L’ospedale è ancora al fianco dei pazienti?

Tutto ciò per parlare della sanità in generale perchè non si può dire quale sanita sia migliore… se quella italiana o quella svedese ma sò che alla base c’è l’uomo e la sua psiche e psicosi!!! Il covid è soprattutto psicosi pandemica… davvero brutta!!

FUCK YOU COVID !

 

PS. Una lettera mi arriva a casa, scritta due giorni dopo la prima visita al pronto soccorso. La vedo ( e quindi recapitata) nella posta solo il giorno dopo alla mia seconda visita al pronto soccorso (5 giorni dopo) !!! Insomma , ospedale!!! una chiamata a me direttamente per dirmi l’esito esami e la cura non sarebbe mica male che spedire una lettera cosi tanto per…. !!! Oltretutto ricevuta dopo la mia seconda visita in pronto soccorso….

Lunedì scorso non c’è due senza tre … questa volta riesame urine e veloce “chiacchierata” (sempre a pagamento di 300kr fino al tetto di 1500kr, poi è gratis). morale della favola… La tua vita è nelle mani tue …