Categoria: lavoro (Pagina 1 di 5)

Confronto tra il lavoro stagionale in hotel italiano e in hotel scandinavo

Non ho pretese di italiano perfetto ne di verità assolute….

 

Buongiorno e Buonasera, eccomi a scrivere qualcosa su come vedo il lavoro stagionale in Scandinavia e quello in Italia in base alle mie esperienze. Sono quindi opinioni e considerazioni che possono contare fino a un certo punto ma, diciamo, sono vere! (almeno per me)

Rimasti in Italia per svolgere ulteriori accertamenti di salute, abbiamo rinviato a malincuore Norvegia e Svezia (dove ho ancora casa)…  ma, contiamo di ritornarci presto!

Tra i molti contratti che ci hanno proposto abbiamo scelto dove andare in base alla località, comodità e convenienza economica. C’erano in ballo le Dolomiti, Cortina, Madonna di C. , Valle D’Aosta ed altre località…. diciamo che se uno vuole farsi la stagione ha l’imbarazzo della scelta sia in Italia sia all’Estero! Quindi, cari giovani e meno giovani, niente scuse …

Ma districarsi e scegliere bene è sempre un rebus! Come ogni nuovo lavoro!

La motivazione della scelta del lavoro stagionale è sempre la stessa, cioè poter essere in un bel posto, lavorando per i soldi (non è mai scontato dirlo) e per un pò di tempo sacro libero per scoprire il territorio e le cime. Questa sarebbe l’intenzione. Quindi dopo aver scelto il posto, la retribuzione consona e il tipo di lavoro si valuta il tempo libero a disposizione. Se lavorassi 7 su 7 tanto vale andare a Jesolo…. Ma a me piace la montagna… da montanaro. Quindi, per questa estate, abbiamo pigiato il pulsante Italia, Valle D’Aosta.

Ora vorrei scrivere per punti e fare il confronto ITALIA – SCANDINAVIA. Con Scandinavia intendo sia Svezia che Norvegia perchè sono sistemi abbastanza simili tra di loro. Mi riferisco, se non lo avete ancora capito a un posto di lavoro come addetto cameriere ai piani o addetto alle pulizie generico o simile. Elenco i punti di cui porrò l’attenzione per una analisi critica soggettiva in base alla mia esperienza di quasi 7 anni:

 

LA RETRIBUZIONE

In Svezia va da un minimo di 147-150 corone svedesi all’ora nette (12-14 euro all’ora). La retribuzione svedese è aumentata in base all’inflazione negli ultimi tempi. Tassato in regime normale con diritto ad alcune detrazioni. Vitto ed alloggio a carico proprio.

In Norvegia ho avuto numerose offerte tra 180 e 210 corone norvegesi nette (16-20 euro all’ora) . Tassazione fissa al 25% senza diritto ad alcuna detrazione se si sceglie questa ritenuta alla fonte fissa. Va detto che in Norvegia la retribuzione minima legale è di 196 NOK quindi mi sono imbattuto a furbetti che mi offrivano meno … molto meno. Vitto a carico tuo ed alloggio in alcuni casi offerto o scontato dalla compagnia.

In Italia la retribuzione minima fissata dal CNL per addetto cat. D turismo è di 6,62 euro all’ora lorde (se è vero ed esiste quello che ho firmato io). Se non ci sono marchingegni o benefit forfettari migliorativi. Discorso al netto di produttività, cottimo, nero. Tassazione IRPEF conosciuta. Alcuni Hotel comunque offrono un fisso al mese che può variare dai 1300 ai 1600 euro o più, tfr, con vitto ed alloggio.

 

CONTRATTI E LEGALITA’

In Svezia e Norvegia esistono contratti di varie tipologie ma non quello stagionale! Esiste il contratto a tempo determinato e indeterminato. Part time o qualsiasi percentuale fino al 100% (fulltime) che equivale a 37,5 ore settimanali (ottenute da 40 meno le mezz’ore per il pranzo giornaliero). Tutto è scritto e rispettato altrimenti si incorre in sanzioni severe dai controlli. Straordinari, festività rosse, malattia tutto previsto. La tredicesima come la conoscono i lavoratori italiani viene elargita prima delle vacanze nei mesi di giugno o luglio. Diciamo che il contratto stagionale non esiste ma esiste un normale contratto con diritto a due giorni di riposo alla settimana. Ci si può iscrivere tramite il datore di lavoro all’assicurazione sanitaria privata e ai sindacati di categoria. Chi stipula un contratto illegale rischia grosso oltre che non riuscire ad attirare lavoratori contenti e svegli….

In Italia vi è il lavoro stagionale di 48 ore settimanali e un solo giorno di riposo… Diciamo che i contratti nazionali vengono assimilati, manipolati e usati in base alle esigenze aziendali. Clausole e modifiche (migliorativi e in qualche caso peggiorativi) sono all’ordine del giorno. Diciamo che assistiamo a mille tipologie di contratti di difficili interpretazioni. Un Far West dove farsi rispettare è complicato come capire bene prima di firmare un contratto. Gli inganni sono dietro l’angolo e pure lo sfruttamento. Secondo la mia opinione il riposo ed il tempo libero è sacro ed avere un solo giorno di riposo non serve a nulla per recuperare. La cultura del tempo libero e del riposo in Italia viene visto negativamente, uno che vuole riposo sembra non abbia voglia di lavorare. Prego, andiamo nei paesi scandinavi per imparare la vera Vita ed il valore del tempo libero!!! E i cari sindacati che fanno? Concertazione per reclutare a basso costo stranieri e giovani pronti per lo sfruttamento con il bene placido degli imprenditori!!!  Al netto del nero……

Una cosa la devo dire, mi sono accorto e vi accorgete come tanti annunci siano fuorvianti e non veritieri come l’offerta di contratti part-time a 1100 euro! Ma non esiste proprio! loro pagano i contributi per part-time e a te per arrivare a 1100 devi lavorare full-time se ti va bene!!!! Queste sono alcune cose schifose che si leggono per accalappiare la gente!!!

Devo annotare alcune cose sconvolgenti viste con i miei occhi… Contratti scritti per grazia ricevuta, per conto di CNL a volte fasulli, che mascherano cottimo, produttività ed evasione a danno dello Stato che è l’INPS! Ma non preoccupatevi signori della Politica. Va tutto bene, è tutto normale! Siamo in Italia! Non arrechiamo danni a chi domanda lavoro ossia gli imprenditori. Noi offriamo lavoro. Contratti scritti per evadere “legalmente” e con “gentilezza” . Retribuzioni da fame e riposi nulli. Timbrature fasulle o assenti e contratti a ore passati per cottimo. Insomma da chiamare l’Ispettorato dell’Inps per controlli a tappeto correndo il rischio di far cadere l’intera struttura del Turismo italiano….

 

VITA LAVORATIVA TRA COLLEGHI

In Svezia e Norvegia ci sono molti lavoratori (nel settore in questione) stranieri. La cultura e le regole lavorative vietano il razzismo e qualunque forma discriminatoria. Quindi ci si dovrebbe aiutare a vicenda indistintamente! Ovviamente si avverte comunque favoritismi per svedesi e norvegesi. Ma, imperativo, è fare squadra e terminare il lavoro in armonia , tranquillità e tutti a casa per il meritato relax. E’ ovvio che a lavoro capita di litigare ma poi tutto passa. I capi alla fine della giornata ti mostrano un sorriso e, un “grazie per oggi”, c’è sempre, ogni fine giornata!!! Potrebbe essere falso o illusorio ma un sorriso e un “tutto bene” da parte del responsabile ti rasserena e ti stima! Una cosa che mi son dimenticato è che i lavoratori sono invogliati a fare squadra (fare FIKA, ossia spuntino collettivo) e a capire e conoscere il mondo geografico che calpestano, sono invogliati al “nazionalismo” e a dare risalto alla terra dove abitano e a valorizzarla mediante il tempo libero offerto!!!!

In Italia vige, come del resto nella società italiana, il “io sono a posto” e “ho fatto il mio lavoro” . Mix di sorrisi e prese per il culo e se non si è svegli ti rifilano lavori ulteriori che altri hanno fatto finta di fare… Ma anche in Italia ci si aiuta e ci si accumuna ma sempre con un livello di stress maggiore. Non lo so ma sento una certa pressione ed oppressione in più. Un fai ed arrangiati abbastanza arrogante. Poi è ovvio, tutto dipende da che colleghi e che responsabili si hanno…  Eh si! In Italia si sente molto l’Egoismo con la E maiuscola…  Di conoscere e valorizzare il posto in cui si lavora? ahahahahah meglio ridere…  Tempo libero? mai nominarlo! Eresia!! Razzismo? si, e non tanto nascosto pure

 

VITA LAVORATIVA TRA DATORI E LAVORATORI

Svezia e Norvegia non pongono molta distanza tra vertice e base aziendale e nemmeno sui salari vi è una forbice troppo aperta. Non si da del “lei” e tutto è semplice ed informale. Non ci si accusa direttamente ma per vie “generali”.  Ovviamente ci sono capi buoni e capi meno buoni e con questi ultimi ci si può anche arrabbiare ma di solito svedesi e norvegesi evitano i confronti accesi e tendono a sfuggire, scappare o minimizzare l’arrabbiatura del dipendente. I dipendenti in base alla nazionalità ed alla propria cultura reagiscono a loro volta. E si sà… gli italiani sono un popolo diretto e focoso e a volte queste caratteristiche vanno a loro danno d’immagine. I responsabili dell’azienda a volte si mischiano tra i dipendenti e lavorano a fianco in rapporto di amicizia. Finito il lavoro in Svezia e Norvegia si dileguano a casa e si resettano per un altro mondo, la vita sacra personale e famigliare. Ah , l’ho già scritto, a fine giornata lavorativa i responsabili congedano i propri dipendenti con un GRAZIE PER OGGI e un BENEEEE , TUTTO BENE A DOMANI!

Italia. La condizione tra datori e lavoratori rimane una forte componente di stress, di confronto e di giudizio di casta. Le caste, le gerarchie che in Scandinavia non si avvertono molto, ecco, in Italia è tutto più accentuato come il divario salariale. I capi devono fare i capi e comandare con autorità fittizia ( magari senza autorevolezza) perciò devono rompere i cosiddetti anche quando va bene. Mai una soddisfazione, mai una parola di incoraggiamento e che va bene. A fine giornata, il broncio e l’aria pesante che si taglia con un taglierino. Ecco, una parola su tutte? Forzatura. A fine giornata? via di corsa a casa incazzati stanchi e frustrati a pensare al proprio tempo libero che è sempre meno…

 

GESTIONE DEL LAVORO E METODOLOGIE DI CONTROLLO E DI SICUREZZA

Svezia e Norvegia usano esclusivamente le applicazioni per la gestione del lavoro e dei turni. Tutto è informatizzato e tutto è sotto controllo o dovrebbe esserlo. Il lavoro è  programmato e schematizzato al massimo con l’intento che non deve esserci improvvisazione perchè improvvisazione genera errore umano. APP ed applicativi devono risolvere i problemi. Insomma, prima l’AI e poi il cervello umano. Facendo così il personale diventa più gestibile e controllabile però se si presenta una anomalia ci si blocca e si perde piu tempo a capire e risolvere quella anomalia o caso strano. La timbratura del lavoro, le entrate e le uscite sono registrate tramite app telefonica. Ulteriori possibili controlli derivano dalla geolocalizzazione.  I dati relativi a salario e condizioni reddituali e patrimoniali sono di pubblico dominio . Condizioni di sicurezza al lavoro e formazione sono curati dalla azienda stessa. Eventuali pericoli sono ben segnalati e gestiti, almeno nelle grosse compagnie è cosi. Ah una cosa che mi dimentico (scrivo a braccio…) in Scandinavia tutti possono fare tutto (nel campo di azione si intende), tutto è possibile. Un 40enne si può trasformare in 20enne. Capito la metafora?

Italia. La gestione del lavoro dovrebbe avvenire tramite app ed applicativi ma dal poco che ho visto esiste pressapochismo e caos. Il fattore umano ed il cervello (che non è mai male usarlo, anzi!!!) deve intervenire e rattoppare i “danni” correlati dal “Last Minute” da una gestione arrivi partenze massimalista e poco qualitativa. Spiace a dirlo ma in Italia si lavora il doppio solo perchè organizzazione e metodi sono arretrati e di vecchie vedute. Un esempio su tutti? In Italia si usano spesso per i clienti i piumoni matrimoniali mentre all’estero basta mettere due piumoni singoli. Lavoro piu sbrigativo e piu economico e si Tromba lo stesso sopra il letto!!!! Formazione e sicurezza? Non pervenuti!!!! E questo è grave! soprattutto se è scritto a contratto!!!!

 

GESTIONE DELLO STRESS

La gestione dello stress in Scandinavia è molto sentita a tal punto che durante il lavoro ti dicono spesso “Luca… non stress no stress”. E’ una forma cautelativa, di prevenzione per non andare incontro all’esaurimento nervoso e che quindi il dipendente possa stare male. In Svezia e Norvegia temono questa cosa e cercano di “prevenire verbalmente”, almeno sul lavoro. Però, anche qui quando si lavora si deve correre.  Se il lavoro è organizzato bene lo stress viene abbattuto, se tutti sanno cosa devono fare, sanno le tempistiche e conoscono le responsabilità la gestione dello stress è piu semplice e il lavoro migliore! Quindi è meglio usare il cervello piuttosto che affidarsi solo alle APP, però è vero che se fai riposare un pò il cervello … hai meno stress!!!! Yoga e cultura del tempo libero e della libertà piedistallo di Scandinavia.

Italia. Secondo voi cosa potrei mai scrivere? Nel lavoro stagionale ed in alta stagione lo stress è come l’aria che respiri. Stress che deve far parte del lavoro altrimenti non è lavoro, altrimenti non hai voglia di lavorare. Strumenti e metodi italici e soprattutto cultura errata e fondamenti da riformare… Ognuno che scarica la propria responsabilità verso l’altro, gente incazzata tra le mura aziendali e soprattutto tra le mura domestiche. Si lavora per spendere i soldi in medicine per l’esaurimento ????

 

ALLOGGIO, VITTO E BONUS

La maggiore difficoltà dopo aver ottenuto un lavoro in Scandinavia è trovare l’alloggio. Alcune compagnie in Norvegia e Svezia possono offrirti una sistemazione ma non è detto. Molte volte ti devi arrangiare ad ottenere casa in affitto e ci vuole tempo e pazienza per metterti in coda d’attesa nei vari registri comunali o sociali (ovviamente con tutti i requisiti necessari). Via social o tramite conoscenze si può sempre trovare qualcosa ma non è detto che affitto casa corrisponda con la durata del contratto lavoro. Altra spesa grossa da sostenere è ovviamente il cibo che in Svezia e soprattutto Norvegia costa caro. Negli hotel più grossi il vitto può essere fornito ma ti detraggono una parte di stipendio. Alcune compagnie offrono bonus e sconti per i servizi di hotel come piscine, saune, palestre, skipass ecc,,,,

Italia. Cosa buona e giusta i contratti stagionali prevedono inclusi l’alloggio ed il vitto e forse qualche sconto e bonus di natura extralavorativa. Si possono trovare sempre dietro l’angolo brutte sorprese sulla qualità dell’alloggio e del cibo. Si sà, le promesse non mantenute sono in tutto il mondo come le errate aspettative o le troppe aspettative…

 

SINDACATI

I sindacati di categoria in Svezia e Norvegia come in Italia fanno la loro funzione di mediazione e di rispetto contrattuale e, dove possono, intervengono. Ultimamente, ho visto sulla mia pelle una ispezione INPS perchè il nostro contratto era fuorilegge ed evasivo… Mah, in Italia con i controlli, non sai mai se metti a posto la situazione o la peggiori, se con la legalità le cose vanno bene o male, se si stava meglio quando si stava peggio…  CARA ITALIA! Se ti controlliamo di più vai più a fondo????

 

TURISTI ITALIANI E TURISTI SCANDINAVI, MENTALITA’ VACANZIERE A CONFRONTO

Italiani chiassosi, maleducati, no mance, sempre pronti a lamentarsi e viziati? Scandinavi arroganti, calmi, troppo liberi e perciò maleducati? Di tutto e di più. Sta di fatto che ho avuto a che fare con gruppi di italiani davvero schizzati e fastidiosi che pretendevano cose assurde come i bimbi. E d’altro canto turisti esteri sempre col sorriso calmo che lasciavano mance ed un grazie. Difficilmente un italiano medio che prenota Hotel 4 stelle si comporta cosi…

 

EDUCAZIONE CIVICA E CULTURA DENTRO CASA E FUORI CASA

Quando entri nelle stanze (di hotel) di famiglie italiane con bimbi in ferie c’è da mettersi le mani sui capelli, soprattutto se ci sono culle e mamme e papà ansiotici. E’ come entrare nelle case delle famiglie italiane. Allora, capisco tutto. Siamo in Ferie. Abbiamo bisogno di libertà, divertimento e di rilassarsi ma vivere decentemente il poco spazio di un appartamento è civile. Ma quello che da più fastidio è il comportamento prettamente italico che con uno “scusa se lascio casino” ci si lava la coscienza e si continua a fare lo stesso poi. Italiani irrispettosi e a casa mia si dice … “pigliainculo”. Non che i turisti scandinavi siano di gran lunga meglio. Ne ho puliti di appartamenti svedesi e norvegesi ma il livello di caos nelle stanze di hotel con famiglie italiane non l’ho mai riscontrato.

 

HOTEL ITALIANI ED HOTEL SCANDINAVI A CONFRONTO

Dunque, potrei mettere a confronto gli hotels 4 stelle italiani con gli hotels 4 stelle scandinavi. Possiamo dire che le 4 stelle italiane equivalgono alle 3 stelle scandinave? Trovo che la qualità del 4 stelle in Svezia e Norvegia sia paragonabile alle 5 stelle e più italiane. Alcuni hotels mi hanno dato conferma in ciò. E non si tratta solo di esteriorità ma soprattutto di servizi, prenotazioni, gestione e stile… Gli hotels italiani credo debbano fare un grande salto di qualità nei servizi in generale ma se già i dipendenti vengono malpagati come si può pretendere e cosa si può pretendere? Gli hotels italiani portano dentro di se il malcontento imprenditoriale italiano, il lamento a volte non giustificabile, lo sfruttamento del possibile, la tirchiaggine pure di alcuni e soprattutto la voglia malsana di fare cassa perchè si pagano troppe tasse o perchè si sta protetti dentro a un sistema omertoso di illegalità radicata.

 

SENTIMENT, POLITIC ED ALTRO

In conclusione di tutto, gli hotels, gli imprenditori, il sistema turismo di ciascun paese si portano dietro tutto quello che riguarda la cultura propria del paese, le tradizioni, le abitudini, le gioie e i dolori, i problemi e le bellezze. Lo standard italiano del turismo medio però deve davvero migliorare perchè riguarda il 13% di PIL italiano.  La POLITICA di certo dovrebbe fare molto di più, ma non è una scusa per gli imprenditori. Gli imprenditori non possono essere una scusa per i dipendenti e i dipendenti non devono essere una scusa per gli imprenditori. Cosa mi viene da scrivere ancora? La LEGALITA’ e l’ONESTA , almeno in vacanza e per la vacanza, facciamole valere!

 

 

LUCA

[articolo ancora aperto alla scrittura, alla correzione ed alla modifica … ]

 

 

Ai piedi del Monte Bianco

Mi fermo qualche mese a La Thuile per lavorare e se avanza tempo per salire e scoprire…

Dovevo e potevo essere in Norvegia e Svezia ma alla fine ho preferito rimanere in Italia per la mia salute ancora non al meglio. Difatti ho bisogno di cure ed ulteriori accertamenti…

Oggi 6 Luglio, terzo giorno di lavoro qui in Hotel. Ci stiamo rendendo conto che non siamo all’estero e che tutto è diverso. Pure La Thuile è sconosciuta a noi. Ma è un posto davvero bello, sembra un mix tra Norvegia e la Val Gardena. Non mi rimane che lavorare, camminare e salire per vedere orizzonti nuovi e cime sconosciute. Sperando di stare bene e di avere un pò di tempo libero!!!

Caricherò diversi short nel mio canale youtube e su Instagram (il mio nuovo account si chiama Lucasar3.0). Con me ho solo l’Iphone perchè fotocamera e Gopro sono rimaste in Svezia a Duved…

Quindi guardate il mio canale YouTube con i nuovi video e shorts… ed il mio nuovo Instagram lucasar3.0 in attesa di riavere il maltolto…

https://www.instagram.com/p/CuUuv-wruip/?utm_source=ig_web_copy_link&igshid=MzRlODBiNWFlZA==

 

 

ps. il mio Instagram rimane hacherato senza che nessuno mi aiuti… Ho inviato una decina di richieste per sbloccarlo ma il sistema di assistenza rifiuta sempre la mia faccia!!!! F off You!! Sono così brutto???? proverò con la polizia postale!!

Sono ritornato in Italia

Dopo un difficile e tribolato viaggio sono rientrato in Italia. Il viaggio più difficile della mia vita.

Buongiorno Italia. Buongiorno my family. Sono ritornato qui a casa Italia. Dovevo. Non c’erano alternative. La vita è una fisarmonica che stringe e rilascia. Si va e si viene. Vai e torni e ritorni.

Alla terza volta che mi ammalo, (l’ultima, la più strong) ho deciso di ritornare in Italia per essere curato e capito meglio. Abbandono il lavoro stagionale invernale di Åre e mi dispiace perche mi ero promesso quest’anno di essere un guerriero. Di combattere contro le difficoltà e  i ricordi che questo luogo, Åre, emana dopo tanti anni con Ugo, il mio cane che vive in me ora. Mi ero promesso di essere roccia e di essere paziente. Il lavoro intrapreso era facile, mi dava qualcosa oltre i soldi, ma era impegnativo per le ore. Insomma qualcosa, forse, non andava bene. Lascio comunque onestamente un buon “ricordo” di me stesso alla compagnia. Ero ritornato in Svezia, nel rifugio di Ugo, come Ugo voleva. Ma dopo 4 mesi lavorativi con poco svago, molte incomprensioni di convivenza e soprattutto preoccupazioni di salute ho deciso di salpare anticipatamente per sistemare mente, burocrazie ed appunto salute provata.

Mi dispiace aver lasciato temporaneamente la neve di Duved, la mia neve di casa che mi permette di partire “a metro zero” per le salite e le sciate.  Già mi manca l’aria pulita, i boschi, il ghiaccio, la neve, il vento, la tipica sensazione di Scandinavia montana … Grazie Svezia, ancora. Abbandono il mio rifugio per poi ritornarvi. Nel mio rifugio “campo base” ho un piccolo appartamento pieno di cose, ricordi e promesse. Le ritroverò per altre avventure di lavoro e di vita. Caro Ugo.

Grazie Italia perchè ritrovo un appoggio sicuro nella mia famiglia, in mio padre e in mia madre. Sono tesori che finche li hai non li valorizzi abbastanza. Ma in questi giorni è diverso. Nel momento del bisogno è facile pensarla cosi. E’ vero. Comunque è lezione di vita sia quello che capita di bello e sia quello che capita di brutto. Grazie mamma e viva le mamme di tutti e viva le donne (oggi 8 marzo) del mondo e nel mondo.

Grazie Svezia che mi hai fatto lavorare, scegliere la vita e divertire. Hai preso in carico la mia salute con i tuoi semplici modi, a volte forse superficiali a volte rassicuranti. Scusami ma io sono italiano e sono attaccato agli antibiotici ed alle cure mediterranee difficili da trovare li nel grande Nord. Il grande Nord è libertà e sopravvivenza. Il corpo umano deve risollevarsi da solo, devi essere forte e guerriero appunto. Gli antibiotici trasformano (ed è vero) una società più debole e più malaticcia. Però quando servono servono e, scusa cara Svezia ma, l’Italia capisce meglio l’Italiano. Oggi terzo giorno di cortisone e antibiotico e la mia salute va meglio.

Ho scelto di essere fiscalizzato sia in Italia sia in Svezia (e temporaneamente pure in Norvegia!). Ritorno per aggiornare la mia patente di guida italiana anche se all’inizio di quest’anno avevo l’idea di convertirla in svedese.

Non vi racconto il viaggio in treno notturno e poi in aereo da Stoccolma … tra difficolta respiratorie, tosse, con la Mari tra attacchi di panico… Non auguro a nessuno un viaggio in queste condizioni e cosi sotto stress … Ma grazie a Dio alla fine siamo in Italia! C’è l’abbiamo fatta!!!!

Quando si abbandona il proprio paese non lo si deve odiare, non devi odiare le tue radici ed i tuoi vicini di casa, la tua cultura ed abitudini. E’ un errore che fanno tutti quando espatriano, si sentono il diritto di sparlare e giudicare troppo frettolosamente il nostro belpaese. La cosa l’ho fatta pure io! Ma la vita ti mette davanti, poi, i pro ed i contro. E tu sei e rimarrai italiano. Potrai pagare le tasse svedesi, norvegesi, italiane, filippine, americane o cinesi ma rimarrai italiano!! Ti potrai sposare con una thailandese ma rimarrai italiano!!!

Sono Italiano e ne sono fiero. Ho un bagaglio di esperienze, viaggi, avventure solitarie montane, lavori, abitudini, amicizie più svariate che porterò con me dove andrò. Vi dico solo che ora devo pensare alla mia salute provata dopo 3 settimane di lotta. Ho già provveduto, per mantenere un tono emozionale sufficiente, ad un paio di sci per poter sciare in Italia quando starò in forma. Poi, altre cosette. Da qui in avanti non avrò più paura come prima. So solo che rimarrò in Italia per qualche mese e poi so già dove andare e quindi non vi svelo nulla. Per ora.

Ci vediamo su Instagram e forse più in là sul mio canale Youtube.

GRAZIE ITALIA! BUONGIORNO ITALIA ! GRAZIE FAMILY !!!

Luca

 

Cosa faccio ad Åre

Ciao avventurieri!! Come state? Passato bene il Natale? Io così cosi, sono ancora alle prese con una strana e strong influenza che mi ha fatto saltare lavoro, sciate e relax …

Vi scrivo per rispondere alla mia domanda: Cosa faccio ad Åre? Che ci faccio qui?

Bhe, diciamo che le Avventure Boreali erano iniziate in un piccolo villaggio svedese chiamato Mattmar a pochi km da Åre. Prima il volontariato e poi  il lavoro mi hanno fatto approdare ad Åre e ora dopo molti anni il destino e il mio adorato cagnolino Ugo, da lassù, mi hanno ricondotto qui. Se qualcuno non conosce la nostra storia può visitare la sezione CHI SIAMO e la HOME per scoprirla…

La nostra casa di Duved ( a 8km da Åre verso Trondheim) “conquistata” dopo molto tempo passato a Camp Duved (ora smantellato) è come un campo base in mezzo alla Scandinavia. E’ base di partenza verso la vicinissima Norvegia o altre mete svedesi. Verso il sud o verso la Lapponia.

Da Novembre 2022 (dopo esattamente un anno in Italia difficile) siamo ritornati ad Åre per la stagione invernale, per lavorare nel settore hotel, pulizie e sistemazione locali ed appartamenti. Il nostro contratto termina ai primi di Maggio ma abbiamo buone prospettive di continuità. Dipende tutto da noi. Durante l’anno passato in Italia abbiamo rifiutato moltissime opportunità norvegesi ma ora come ora pensiamo al presente ed a Åre!

Ma che fine ha fatto il mio camper Duke? Duke è in Italia in fase di vendita. Si, abbiamo deciso di venderlo e semmai prenderne uno più piccolo o un furgone-macchina che possa fungere sia da auto sia da van. In Svezia ho adocchiato alcuni mezzi davvero incredibili e soprattutto invernali!!! News a breve…

A PRESTO!!

LUCA su Fb, Instagram, Youtube, TikTok

 

 

Lo sguardo di ogni cane

Gli sguardi di ogni cane che vedo incontrano i miei occhi tristi e malinconici desiderosi di amare di nuovo un cagnolino e loro lo percepiscono. Camminare per Duved e per Åre mi fa incontrare moltissimi cagnolini ed il mio sentimento è sempre quello di mista nostalgia e tristezza ma anche dolcezza verso questi angeli a 4 zampe. Il mio più grande angelo, Ugo, mi guarda sempre, è sempre nei miei ricordi nel cuore e nei miei passi. Mi aiuta a sopportare le difficoltà dello stare qui e fare il mio dovere al lavoro. Non è facile vivere come se niente fosse, come se fosse tutto come prima. Tutto cambia. Ugo mi ha fatto ritornare a Duved, forse per farlo rivivere meglio, forse per altro che intuisco. Forse, col tempo, mi farà riprendere un cane. Senza necessariamente sostituire Ugo. Solo per esigenza di dare amore. Forse matureranno questi tempi. Nel frattempo viviamo a Duved, in questo paesino di montagna, in un piccolissimo appartamento, un lavoro o meglio molti lavori da gestire. La possibilità quest’anno di conoscere italiani ad Åre!! Si! quest’anno siamo in sei!! Non siamo più soli ad Åre!

Con tutto ciò oggi ho fatto la prima uscita di skialp (breve) dopo un anno di stop … La neve non è molta e si toccano, a volte, legni e sassi e non è mancato il ravanamento per evitare rocce in fuoripista nel bosco. Le piste di Duved sono ancora in preparazione (chiuse ma per poco).

Ugo❤️mio mi manchi

12.12.18 Ugo al “potente” sole di mezzodi!

Mollo tutto per comprare casa in Norvegia o Svezia?

L’idea-sogno che mi balena… proprio ora. Si vive una volta sola ed il tempo vola.

COMPRO CASA IN NORVEGIA O SVEZIA DEL NORD PER OSPITARE AMICI SCIATORI ED ESPLORATORI ??

Qualcuno vuole collaborare con questo Blog e o con questa idea? Scrivetemi qui sotto sui commenti oppure duke450@tim.it

 

 

Se volete sostenere il progetto cliccate su : Donazione PayPal

https://www.paypal.com/paypalme/avventureboreali
Vi ringrazio infinitamente.

Un Italiano Sospeso

Mi sento un italiano sospeso.  In attesa di qualcosa. Sono abbracciato a Ugo. Il mio cane stà benino.  Vivo giorno per giorno. Settimana per Settimana con Ugo.

Dio ha visto e provveduto. Mi ha fatto lavorare per un mese e recuperare un pò di economia. Ho trovato una bella azienda e ho collaborato attivamente per la gestione del sito web.

Un contratto norvegese di lavoro (a Stryn) si attiverà dai primi di maggio. L’ennesimo.  Questa cosa mi mette all’ennesima prova di forza con il volere di Ugo ed il mio cuore. Sono un Italiano in Italia, sospeso. Temporaneamente. In bilico. In equilibrio. La Norvegia mi stà aspettando. E non solo, pure la Svezia. Duved, la mia vera casa scandinava, è là. Sospesa pure lei in attesa del mio ritorno o quantomeno passaggio. Pure il mio camper Duke è sospeso in attesa della mia venuta a Åre.

Questo momento storico è irreale, è da sospensione . Sull’orlo del baratro. In questo mio sito non scrivo come su Facebook. Scrivo non con la pancia ma con il cuore ed il cervello.

Da Ottobre mi ritrovo in Italia. Il motivo per cui sono ancora qui è ben risaputo se leggete gli articoli precedenti e guardate i video. Mi manca molto lo stare nella neve, sciare in Scandinavia e vivere nella tranquillità del Grande Nord. Essere rimasto per cosi tanto tempo in Italia mi ha fatto bene e male. Bene per il poter stare con la mia famiglia. Male per vedere e constatare le cose per cui a suo tempo avevo deciso di cambiare vita cambiando Nazione. Anzi ho ritrovato ancora più cinismo, burocrazia e maleducazione italica.

Il momento ora è davvero incasinato. Ma c’è sempre la speranza di poter superare ogni cosa! Con le proprie idee, convinzioni ed autostima si può essere incisivi e determinanti per la propria vita innanzitutto e a cascata per la vita di ogni. Ragionare senza essere tifosi. Senza schierarsi con facilità intellettuale da mercato orionale.

La guerra è un mostro che entra prima o poi in ogni casa. Va combattuta dentro di noi, nei propri cuori, in famiglia, in società, tra Nazioni solamente PARLANDO. Chi non parla SIGNIFICA  che vuole la propria ragione a prescindere e vuole prendersi tutto. Ma chi parla ed espone i problemi mentre gli altri non ascoltano o fanno finta di non capire … allora tutti diventano COMPLICI. Complici che ognuno vuole avere la RAGIONE PER SE che è la benzina di ogni GUERRA fatta con le armi e l’odio. Un’altra osservazione e poi smetto; Chi gira il mondo “semplice e povero” non farà mai conflitti perchè vede e tocca con Mano e cuore la miseria. I Potenti dovrebbero sperimentare la MISERIA. Ma, sono Potenti.

Jovanotti – Ligabue – Pelù Anno 1999 – Per la Guerra di Yugoslavia e le Bombe americane e della Nato… Ogni Guerra è atrocità! Pensiamo alla Pace finchè non è troppo tardi… Basta Propaganda becera Occidentale ed Orientale…. Il momento è davvero drammatico e lo diventerà ancor di piu… se alla guida di molti Paesi abbiamo solo che belligeranti colonnelli pazzi…. 

………………  …………………..  ……………………….  ……………..

In questi (successivi) giorni abbiamo fatto molte interviste di lavoro per la Svezia e per la Norvegia. Trovare lavoro in questi due paesi non è cosi difficile come in Italia! Abbiamo da scegliere oltre che essere scelti!!! E domani, 15 Aprile è il compleanno di Ugo!!!

La storia di Ugo – Avventure in Scandinavia e non solo (avventureboreali.com)

 

 

Partiti e ritornati

17 Febbraio. Partiamo io, Ugo e Mari alla volta della Norvegia. Ma la mattina seguente prendiamo la drastica decisione di ritornare subito indietro. Il viaggio con il mio cane Ugo si rivela più difficile di quanto previsto. Lo sapevo ed avevo preparato tutto nei minimi particolari ed accortezze per questo. Ma non è bastato. Ugo nella notte (in un B&B poco dopo Innsbruck) è stato male ed io non ho dormito. Ecco la decisione. Perdo il lavoro per non perdere Ugo!!

Prima viene Ugo e dopo la Norvegia. La Norvegia può attendere. Non è facile tutto questo…. Tutti contro alla mia decisione….

 

09 Marzo. Mi manca tantissimo la Norvegia e la Svezia. Ma in questi mesi è fondamentale che Ugo stia tranquillo. Sacrifico molto, ma il mio cuore dice che è la cosa giusta. Ugo è meglio seguito dai veterinari.

Abbiamo rifiutato molte richieste di lavoro. Qualcuno dirà che siamo matti. Ma prima viene il mio cuore e quello di Ugo e poi tutto il resto. Ugo non è eterno e questo periodo di prova lo vivo come un momento particolare della vita in cui metto da parte me stesso con le sciate, le avventure, il lavoro, lo stare in Scandinavia per poter stare con il mio amato Ugo. Ci saranno altre opportunità scandinave all’orizzonte (cioè sarebbero già certe e in luoghi spettacolari) ma Vivo intensamente di settimana in settimana il tempo italiano a tempo determinato.

News: Non avrei mai immaginato di trovare lavoro a cento metri da casa per circa un mese o forse più. Segno del destino, qualcuno mi aiuta dall’alto e i soldi servono eccome!

Io ed Ugo viviamo alla giornata.  In questo stato d’animo, moltissime cose passano in terzo piano…

 

 

 

Ritornare per Ritornare

Sono stanco di girare per lavoro. Vorrei girare per essere libero e non per lavorare. O meglio “vorrei lavorare come dico io…” perchè lavorare si deve. Ma in questo momento sono stanco. Devo ritornare se voglio ritornare qui. E’ l’unica soluzione visto l’ultima esperienza. Sono a Geilo da una settimana ma il lavoro che doveva essere, si è rivelato un’enorme delusione. Nessun rispetto, nessuna empatia, macchine da guerra per quattro soldi. Straordinari normali e disonestà in fase di colloquio, un lavoro che non ci aspettavamo. Niente. Dovevamo già ritornare, se non emergeva questa occasione di Geilo. Infatti avevamo fatto (con estrema sofferenza) il vaccino per ritornare in Norvegia poi. Geilo era un’opportunità (ma anche un tirare la cinghia) lavorativa fino a maggio 2022 e oltre forse. Ma visto le condizioni e l’ambiente lavorativo meglio sia andata cosi. Questo sicuramente non era un “lavoro norvegese” ma un lavoro gestito alla maniera “russa” … Non aggiungo altro. In fondo e confrontando i due ambienti ci trovavamo meglio a Vierli!! E tutto sommato vorremmo ritornarci per la prossima stagione invernale. Gli errori, soprattutto nel campo lavorativo sono comuni e si pagano. SORRY.

Sabato mattina partiamo con la macchina, dopo aver prenotato e sistemato su BODHOTELL.NO un piccolo storage per le ruote invernali chiodate e per altre cose che vogliamo lasciare qui e recuperarle poi. Abbiamo quindi un box al costo di circa 20 euro al mese. Un piccolo rischio di trovare le strade innevate e ghiacciate con le gomme quattro stagioni è accettabile. Una volta ritornati a Geilo e cambiate le gomme 4S in chiodate potremmo ritornare a Vierli (o nel Telemark per altre eventuali offerte lavorative…)

Vorrei parlarVi ora, di quello che vedo in Norvegia (Arrivo dalla Svezia). Dopo il 25 settembre, evidentemente tutti ma proprio tutti hanno cancellato il virus. Non è mai esistito. Il green pass , come detto più volte non esiste in Norvegia. I vaccinati, dicono, sono quasi l’80% della popolazione norvegese. Quindi il governo ha fatto il “via tutto”, pure distanziamenti e mask. D’altra parte è il mese delle vacanze scolastiche e del tutto esaurito. Gli hotel devono fare cassa visto che fino a questa estate non è andata bene per loro. Ora, sale ristoranti, piscine, saune strapieni!! Non si capisce più nulla! INCREDIBILE se penso all’Italia ed agli italiani! Ma è ancora più incredibile se parlo con i colleghi di lavoro (non norvegesi) che non sono vaccinati (e che mi rispondono che tanto tutti sono vaccinati e quindi il corona ora non esiste) e che rispondono “perchè ci si vaccina??” …. Mah MONDI E CONTROMONDI… Stupidità e “ignoranza intellettuale”.

In ogni caso W LA LIBERTA’ !!!!

UN ABBRACCIO ALLA PATOLOGICA ITALIA E DICO CHE GLI ALTRI STATI, APPARENTEMENTE PIU’ SANI NON LO SONO PIENAMENTE!

RITORNO IN ITALIA PER QUALCHE SETTIMANA SABBATICA PER RITORNARE ANCORA IN SCANDINAVIA RICARICATO!!

E, LE AVVENTURE CONTINUERANNO SEMPRE!!!! UGO TI VOGLIO UN MONDO DI BENE!!!

 

ps. Curiosità, il GAS METANO  in Norvegia e Svezia non esiste!!! Non lo usano!!! Te capì Russia?

Arrivederci Duved, Si riparte

Domani mattina si riparte da Duved e la Svezia per ritornare in Norvegia. La macchina carica di ulteriori 4 gomme invernali chiodate e di cibo arrivato dall’Italia. Carica di tutto (cose invernali) ed ovviamente di scarponi e sci rimessi a nuovo! Ugo avrà il suo spazio all’interno dell’abitacolo. Armati anche se non servirà forse più di green QR …..

Mi dispiace un pò lasciare nuovamente la tranquillità di casa Duved ma siamo entusiasti per una nuova esperienza lavorativa e di vita … Ci saranno molte possibilità per una esperienza duratura … ma non dico nulla in più. Staremo a vedere!

Ma dove andiamo ? Destinazione ?? GEILO

 

 

 

Prime impressioni di vita in Norvegia

Ciao amici! Vi parlo come italiano in Norvegia ormai da 2 mesi! Quindi inizio a capirci qualcosa di questa nazione e i meccanismi burocratici, lavorativi ed altro.

Parto col dire che ho già visitato il dentista. Esperienza “sbrigativa” ma sufficiente per dire che mascherine e controlli non ve ne sono!! Ci devo ritornare proprio domani per sistemare un dente spezzato… (e spero nella clemenza sulla fattura…)

Qui la situazione “covid” è all’apparenza molto tranquilla, si è liberi di entrare nelle caffetterie e nei locali pubblici tranquillamente. Le mascherine sono a discrezione dell’individuo come distanza ed igiene mani. Qui in Norvegia non esiste il Green Pass!

Sto attendendo la seconda dose del vaccino (15 settembre) mentre mi sono registrato e ho dovuto pagare 900nok (90euri) per il buypass (una sorta di ID kort elettronico) per poter accedere al sito helsenorge.no e scaricare il corona certificato! Dopo il 15 settembre quindi, potrò viaggiare da Norvegia a Svezia tranquillamente senza quarantena ne tampone (spero…). Non so se potrò ritornare in Italia per vedere la mia famiglia e per sistemare molte faccende … Comunque dovrò ritornare nella mia cara Duved, in Svezia, per sistemare nuovamente il camper Duke in rimessaggio (?) , sistemare la vecchia auto svedese e per riprendermi un pò di cose invernali lasciate nella mia vecchia casetta ovvero sci e scarponi ovviamente!!!

Dimenticavo che per avere la ID kort svedese ho dovuto aspettare 12 mesi (assieme al Personnummer definitivo) mentre in Norvegia basta pagare “salato” e con il solo Dnummer provvisorio hai il tuo ID…. vabbhe! cosi funziona! Comunque con questo buypass puoi accedere a tutte le istituzioni governative (dicono) ed avere i dati personali in massima sicurezza (se esiste…)

Il Telemark, dove ora stò  è una bellissima regione, fatta di montagne, laghi, paesi dispersi e forti tradizioni ! Il legno qui è lavorato come in nessun posto. Le case sono davvero tipiche. Le persone, cordiali e sorridenti. Non mi è mai capitato di litigare ad esempio perchè Ugo stava libero. Cosa che in Svezia …

Il lavoro attuale va bene ma è ovvio che se si trova di meglio… Ah devo andare dalla polizia per registrarmi… credo sia per il fatto dell’auto e la licenza di guida. Infatti al contrario della Svezia qui sono molto più rigidi. Dopo sei mesi non puoi girare con targa italiana e licenza italiana… ma devi avere auto, assicurazione e convertire la patente. Di questa ultima non ne sono certo e devo verificare quanto prima. Quanto prima devo appunto andare dalla polizia. In Svezia (Europa) era tutto più easy, con patente di guida senza obbligo di aggiornamento se non alla sua naturale scadenza.

Come prima considerazione è più facile trovare lavoro in Norvegia che in Svezia. Se si cercano lavori comuni negli hotel, skisenter e nella ristorazione la Norvegia offre di più! La paga oraria è leggermente più elevata (costo vita maggiore!). Nota importante che qui in Norvegia assieme al contratto di lavoro ti  offrono in affitto la casa, cosa impensabile in Svezia!

I contratti svedesi mostrano la paga oraria netta mentre in Norvegia si ha l’abitudine di indicare il lordo…  quindi si deve togliere  il 25% (fisso) di tasse dal lordo. A meno che non si decida per una differente tassazione che non ho ben capito…

Prima di ricevere la busta paga son dovuto andare di persona negli uffici di skatt (Tasse) per registrare il mio codice fiscale temporaneo (Dnummer che vale 6 mesi lavorativi). Poi, se il lavoro prosegue con contratto stabile, diverrà permanente.

Nel breve periodo dovrò decidermi se aprire un nuovo conto bancario norvegese (e trasferire tutto li) perchè pago commissioni di conversioni valuta (1nok è 0,97kr) ed operazioni tra differenti Stati. Già Luca!

 

 

Siete fortunati! d’ora innanzi avrò piu tempo per stare qui che davanti a Youtube….

e devo aggiornare pure la sezione “LE MIE MONTAGNE” e molte altre cosette …

 

03.09.21 – Bel giretto con il camper per la strada 38 fino a Dalen e poi fino a Vrådal per poi risalire la bella strada 41 e ritornare a Vierli.

Skisenter

La Norvegia rispetto alla Svezia ha tantissimi piccoli o grandi Skisenter disseminati dappertutto. Questo puo significare più opportunità di lavoro. Non a caso ieri siamo ritornati col camper da Geilo ed Hemsedal dove abbiamo visitato ambienti, monti e resort a 5stars….. In vista di…?

Due giorni in camper (e a piedi) bellissimi tra wild e cittadine, tra monti, cime e resorts ….

Strade 37-364-40-7-52 (tombola! ) da Rauland a Hemsedal … Giro incredibile soprattutto la strada 40 davvero sorprendente!!! ?

La Norvegia è natura, libertá, magnificenze e benessere al top… Troppo top forse…. ❤️??

 

 

La mia nuova vita in Norvegia

Finalmente sono libero in Norvegia.  Sono trascorsi  dieci giorni di lavoro e di riposo. Ci troviamo molto bene con tutto e tutti. Abbiamo visitato nei tre giorni di riposo Rjukan e Odda passando per le strade 37, 362 ed E134. Splendidi posti che prima o poi vedrete nei video. Tra ieri ed oggi abbiamo caricato la nostra mente e spirito di cose e sensazioni incredibili. Una notte ad Odda sul fiordo per ritornare un pò camperisti.

Sul fronte camminate sto esplorando con Ugo pian piano la zona dove abito. Ho individuato e programmato molte escursioni possibili dalla mia casa e non, quindi spostandomi con il camper. La zona è ricca di cime e cucuzzoli di oltre 1600 metri.

La mia casa di Duved è in attesa del suo affittuario. L’affittuario è in attesa di decisioni future. Tenere la casetta svedese per affittarla??? sarebbe cosa buona e giusta!!! (qualche affittuario italiano o svedese lo trovo!?) Anche perchè ho serie probabilità di rimanere qui nel Telemark anche per l’inverno (e chissà poi….)!!! W lo ski!!!!

Lavorare in un campeggio svedese

Lavorare in un campeggio svedese, vivendo in camper con la Mari, Ugo, sul lago più grande di Svezia (sembra il mare).

Viviamo in camper in un campeggio, io Ugo e la Mari. Abbiamo trasformato e trasferito la nostra casa (di Duved) nel camper Duke con i drastici cambiamenti che ciò comporta. Un cambiamento in libertà ma anche di costrizioni di spazio e comodità. Se vuoi un cosa non puoi avere l’altra d’altronde. Sono collegato alla corrente 220 e all’acqua con i servizi ottimi del campeggio e quindi non mi definisco proprio un camperista fulltimer libero. Ma la libertà del camperista, se non sei un camperista sfegatato, diventa inferno per alcune persone. In poco spazio devi vivere, convivere, condividere, sopportare. Molte persone non dicono quanto sia difficile andare d’accordo quando si è in coppia in 4 metri quadrati. Questa è la maggiore difficoltà del camperista …. condividere ed avere pazienza. Da soli in camper sarebbe perfetto… meno stress e tanto altro ma … invidio chi fa vedere tutto bello e tutto amore tra coppie in camper… ma è vero? è reale? oppure pur di farsi vedere sul pezzo e su youtuber …

Dopo una settimana di lavoro intenso potrei tirare alcune conclusioni ma attendo altre settimane. Nel frattempo prendiamo il ritmo della vita da campeggio e da camper. Vita che si è trasformata con un lavoro a km zero. Tutto ciò è molto strano ma motivante aldilà del lavoro in se. Oggi è il primo dei due giorni di riposo. Domani e nei prossimi giorni di riposo dovremmo cambiare aria per staccare e trovare nuovi “spot” … perchè come per tutte le cose, dopo un pò, ci si abitua e non va bene!

Vi linko qui sotto due primi video di come vanno le cose nella nuova vita:

 

« Articoli meno recenti
Translate »