Categoria: vita (Pagina 1 di 14)

Benvenuto Gino !!!

Ciao e benvenuto Gino!! Il mio van appena acquistato! Ma calma tutti!! E’ vuoto come un autocarro….

Tempo al tempo come tutte le cose lo trasformerò… senza patemi e senza ansie…

E poi dove andrò ?

Ecco intanto il mio Gino!

 

Natura di casa

Ciao a tutti. Sono ancora vivo! Fermo in Italia per cure infinite…

Spero di stare bene  presto perche ho molte cose da fare!

Nel frattempo, visto che non viaggio e non vado in montagna (sigh…!) mi godo la sorprendente natura della Pianura Padana Vicentina o meglio, di casa!

Sono davvero sorpreso da quanti animali e sensazioni ha in serbo l’ambiente casalingo naturale. Da quest’anno dalla mia finestra scorgo una coppia di caprioli (stabili nel piccolo boschetto), cuculi, gazze, quaglie, cornacchie, tortore e colombacci, merli e moltissimi altri uccellini colorati, i passeri invece non se ne vedono più … (perche?). Rondini e Balestrucci sono pochissimi; ogni tanto volteggiano Gheppi mentre di sera qualche Civetta ed Assiolo si fanno sentire. Passeggiando, ascoltando e scrutando orme e comportamenti animali si nota un microcosmo incredibile e non importa andare nella foresta amazzonica o sui boschi dolomitici per … CONFONDERSI CON LA VITA VERA DEL CREATO.

 

Lottare

Sono in continua lotta. In cerca di me stesso, in cerca del guerriero. Alla ricerca dell’equilibrio tra libertà e lavoro, piacere e passione, tra voglia di stare solo e no. Tra desiderio di pace in mezzo alla mia guerra……

E, dopo una finta guarigione,  sono ancora in mezzo ad antibiotici e cortisonici … il focolaio non se ne va…..

Ci vuole pazienza, resilienza? forse, ma anche determinazione.

E’ il 15 Aprile.

 

15.04

Ciao Ugo mio, oggi mi fai piangere e sorridere…  Ma sono un vero lottatore! Come lo sei tu!

E…

Non è importante il progetto del  futuro ma lo stato d’animo del presente…

Starò bene!

Che sia Italia, Norvegia o Svezia…. Ci sarò, ci saremo Ugo.

Luca

 

Sono ritornato in Italia

Dopo un difficile e tribolato viaggio sono rientrato in Italia. Il viaggio più difficile della mia vita.

Buongiorno Italia. Buongiorno my family. Sono ritornato qui a casa Italia. Dovevo. Non c’erano alternative. La vita è una fisarmonica che stringe e rilascia. Si va e si viene. Vai e torni e ritorni.

Alla terza volta che mi ammalo, (l’ultima, la più strong) ho deciso di ritornare in Italia per essere curato e capito meglio. Abbandono il lavoro stagionale invernale di Åre e mi dispiace perche mi ero promesso quest’anno di essere un guerriero. Di combattere contro le difficoltà e  i ricordi che questo luogo, Åre, emana dopo tanti anni con Ugo, il mio cane che vive in me ora. Mi ero promesso di essere roccia e di essere paziente. Il lavoro intrapreso era facile, mi dava qualcosa oltre i soldi, ma era impegnativo per le ore. Insomma qualcosa, forse, non andava bene. Lascio comunque onestamente un buon “ricordo” di me stesso alla compagnia. Ero ritornato in Svezia, nel rifugio di Ugo, come Ugo voleva. Ma dopo 4 mesi lavorativi con poco svago, molte incomprensioni di convivenza e soprattutto preoccupazioni di salute ho deciso di salpare anticipatamente per sistemare mente, burocrazie ed appunto salute provata.

Mi dispiace aver lasciato temporaneamente la neve di Duved, la mia neve di casa che mi permette di partire “a metro zero” per le salite e le sciate.  Già mi manca l’aria pulita, i boschi, il ghiaccio, la neve, il vento, la tipica sensazione di Scandinavia montana … Grazie Svezia, ancora. Abbandono il mio rifugio per poi ritornarvi. Nel mio rifugio “campo base” ho un piccolo appartamento pieno di cose, ricordi e promesse. Le ritroverò per altre avventure di lavoro e di vita. Caro Ugo.

Grazie Italia perchè ritrovo un appoggio sicuro nella mia famiglia, in mio padre e in mia madre. Sono tesori che finche li hai non li valorizzi abbastanza. Ma in questi giorni è diverso. Nel momento del bisogno è facile pensarla cosi. E’ vero. Comunque è lezione di vita sia quello che capita di bello e sia quello che capita di brutto. Grazie mamma e viva le mamme di tutti e viva le donne (oggi 8 marzo) del mondo e nel mondo.

Grazie Svezia che mi hai fatto lavorare, scegliere la vita e divertire. Hai preso in carico la mia salute con i tuoi semplici modi, a volte forse superficiali a volte rassicuranti. Scusami ma io sono italiano e sono attaccato agli antibiotici ed alle cure mediterranee difficili da trovare li nel grande Nord. Il grande Nord è libertà e sopravvivenza. Il corpo umano deve risollevarsi da solo, devi essere forte e guerriero appunto. Gli antibiotici trasformano (ed è vero) una società più debole e più malaticcia. Però quando servono servono e, scusa cara Svezia ma, l’Italia capisce meglio l’Italiano. Oggi terzo giorno di cortisone e antibiotico e la mia salute va meglio.

Ho scelto di essere fiscalizzato sia in Italia sia in Svezia (e temporaneamente pure in Norvegia!). Ritorno per aggiornare la mia patente di guida italiana anche se all’inizio di quest’anno avevo l’idea di convertirla in svedese.

Non vi racconto il viaggio in treno notturno e poi in aereo da Stoccolma … tra difficolta respiratorie, tosse, con la Mari tra attacchi di panico… Non auguro a nessuno un viaggio in queste condizioni e cosi sotto stress … Ma grazie a Dio alla fine siamo in Italia! C’è l’abbiamo fatta!!!!

Quando si abbandona il proprio paese non lo si deve odiare, non devi odiare le tue radici ed i tuoi vicini di casa, la tua cultura ed abitudini. E’ un errore che fanno tutti quando espatriano, si sentono il diritto di sparlare e giudicare troppo frettolosamente il nostro belpaese. La cosa l’ho fatta pure io! Ma la vita ti mette davanti, poi, i pro ed i contro. E tu sei e rimarrai italiano. Potrai pagare le tasse svedesi, norvegesi, italiane, filippine, americane o cinesi ma rimarrai italiano!! Ti potrai sposare con una thailandese ma rimarrai italiano!!!

Sono Italiano e ne sono fiero. Ho un bagaglio di esperienze, viaggi, avventure solitarie montane, lavori, abitudini, amicizie più svariate che porterò con me dove andrò. Vi dico solo che ora devo pensare alla mia salute provata dopo 3 settimane di lotta. Ho già provveduto, per mantenere un tono emozionale sufficiente, ad un paio di sci per poter sciare in Italia quando starò in forma. Poi, altre cosette. Da qui in avanti non avrò più paura come prima. So solo che rimarrò in Italia per qualche mese e poi so già dove andare e quindi non vi svelo nulla. Per ora.

Ci vediamo su Instagram e forse più in là sul mio canale Youtube.

GRAZIE ITALIA! BUONGIORNO ITALIA ! GRAZIE FAMILY !!!

Luca

 

La vita è sorprendente

La vita ti sorprende, sempre. Se siamo recettori positivi ed aperti. Ti sconvolge positivamente. Anche nelle avversità ti insegna moltissimo. Non ci sono problemi irrisolvibili tranne che la grave malattia e la morte. Quest’anno, più che mai, può insegnare che bisogna essere guerrieri, positivi, pazienti, fiduciosi, veri, critici e decisi alla ricerca della verità, della consapevolezza, dell’autostima, del proprio io e dell’energia universale. Mi stanno succedendo cose positive per cui lottare e lotterò! Assieme al mio Ugo guerriero e vigile compagno che si manifesta sempre in ogni momento …

Non importa il luogo in cui si è… l’importante è cosa pensi e cosa fai in quel luogo. Ci saranno luoghi a te preferiti che non rinuncerai mai a ritornare e ci saranno luoghi solo di passaggio. Ecco nel mio 2023 potrò ritornare in un luogo magico, sensazionale che molti anni fa mi ha regalato moltissime emozioni e sensazioni. La vita è davvero incredibile ed a volte ti fa girare per farti arrivare, diverso e cambiato, alle stesse emozioni provate. Ed alla fine non conta il luogo … contano le energie e le emozioni che creano quel luogo! Tutto è ciclico … tutto è simbolico … Vero Ugo? Vero montagna? Vero rifugio? Vero Italia? Vero Svezia e Norvegia?

Lo scoprirete nei prossimi mesi. Se io vorrò e se Dio vorrà!

Nel frattempo lavoriamo sodo, qui ad Åre. Duved, il nostro “rifugio a tempo indeterminato”. La stagione invernale è in pieno svolgimento e c’è molto lavoro. Stare bene in salute è essenziale ma sono un guerriero!! Lavorare e divertirsi nel luogo presente è fondamentale! In fin dei conti siamo in perenne viaggio, in continua evoluzione, tra emozioni ed energie multiple. Succederanno molti cambiamenti nel mio 2023. Lo sento! Lo so e ripeto nn vi svelerò nulla finche …

Luca

 

Cosa faccio ad Åre

Ciao avventurieri!! Come state? Passato bene il Natale? Io così cosi, sono ancora alle prese con una strana e strong influenza che mi ha fatto saltare lavoro, sciate e relax …

Vi scrivo per rispondere alla mia domanda: Cosa faccio ad Åre? Che ci faccio qui?

Bhe, diciamo che le Avventure Boreali erano iniziate in un piccolo villaggio svedese chiamato Mattmar a pochi km da Åre. Prima il volontariato e poi  il lavoro mi hanno fatto approdare ad Åre e ora dopo molti anni il destino e il mio adorato cagnolino Ugo, da lassù, mi hanno ricondotto qui. Se qualcuno non conosce la nostra storia può visitare la sezione CHI SIAMO e la HOME per scoprirla…

La nostra casa di Duved ( a 8km da Åre verso Trondheim) “conquistata” dopo molto tempo passato a Camp Duved (ora smantellato) è come un campo base in mezzo alla Scandinavia. E’ base di partenza verso la vicinissima Norvegia o altre mete svedesi. Verso il sud o verso la Lapponia.

Da Novembre 2022 (dopo esattamente un anno in Italia difficile) siamo ritornati ad Åre per la stagione invernale, per lavorare nel settore hotel, pulizie e sistemazione locali ed appartamenti. Il nostro contratto termina ai primi di Maggio ma abbiamo buone prospettive di continuità. Dipende tutto da noi. Durante l’anno passato in Italia abbiamo rifiutato moltissime opportunità norvegesi ma ora come ora pensiamo al presente ed a Åre!

Ma che fine ha fatto il mio camper Duke? Duke è in Italia in fase di vendita. Si, abbiamo deciso di venderlo e semmai prenderne uno più piccolo o un furgone-macchina che possa fungere sia da auto sia da van. In Svezia ho adocchiato alcuni mezzi davvero incredibili e soprattutto invernali!!! News a breve…

A PRESTO!!

LUCA su Fb, Instagram, Youtube, TikTok

 

 

Lo sguardo di ogni cane

Gli sguardi di ogni cane che vedo incontrano i miei occhi tristi e malinconici desiderosi di amare di nuovo un cagnolino e loro lo percepiscono. Camminare per Duved e per Åre mi fa incontrare moltissimi cagnolini ed il mio sentimento è sempre quello di mista nostalgia e tristezza ma anche dolcezza verso questi angeli a 4 zampe. Il mio più grande angelo, Ugo, mi guarda sempre, è sempre nei miei ricordi nel cuore e nei miei passi. Mi aiuta a sopportare le difficoltà dello stare qui e fare il mio dovere al lavoro. Non è facile vivere come se niente fosse, come se fosse tutto come prima. Tutto cambia. Ugo mi ha fatto ritornare a Duved, forse per farlo rivivere meglio, forse per altro che intuisco. Forse, col tempo, mi farà riprendere un cane. Senza necessariamente sostituire Ugo. Solo per esigenza di dare amore. Forse matureranno questi tempi. Nel frattempo viviamo a Duved, in questo paesino di montagna, in un piccolissimo appartamento, un lavoro o meglio molti lavori da gestire. La possibilità quest’anno di conoscere italiani ad Åre!! Si! quest’anno siamo in sei!! Non siamo più soli ad Åre!

Con tutto ciò oggi ho fatto la prima uscita di skialp (breve) dopo un anno di stop … La neve non è molta e si toccano, a volte, legni e sassi e non è mancato il ravanamento per evitare rocce in fuoripista nel bosco. Le piste di Duved sono ancora in preparazione (chiuse ma per poco).

Ugo❤️mio mi manchi

12.12.18 Ugo al “potente” sole di mezzodi!

Di nuovo al freddo!

Mi mancava il freddo! Lo volevo, per sentirmi  vivo e nuovo! La passeggiata tranquilla di 10km di oggi (da Duved a cima una e discesa a Tegefjell) tra boschi gelati, ruscelli, ghiaccio e piste con sparaneve mi ha ossigenato! La mia mente è sempre stata con Ugo che mi seguiva ad ogni passo… Oggi mi sono davvero rigenerato. Basta poco…basta poco diceva il Vasco. Le temperature di questi giorni difatti non salgono mai sopra i meno 3 e scendono fino quasi -10. Per Novembre va bene così! Non va bene l’assoluta mancanza di vera neve sulle montagne! Mentre sulle piste si cerca di sfruttare appunto il freddo costante per sparare 24h e fare accumulo di materia bianca (che non reputo neve). Risultato? vallata bianca e montagne verdi!!! Strano! Ma per avviare il business sci si guarda solo alla pista, il generatore di soldi, il resto non conta. Scusate la sottile polemica. Quest’anno tra l’altro hanno fatto in tutta la zona Åre-Duved imponenti lavori per modificare e potenziare le tubazioni per sparare più acqua e quindi più neve sulle piste distruggendo fette di montagna. Per il business in questo momento, è annientata Ullådallen e l’ambiente di valle è praticamente irriconoscibile rispetto a 4 anni fa con un aumento di abitazioni (e conseguente diminuzione di alberi) incredibile.

Ecco il video  (scusate il formato verticale ma la gopro è ancora messa da parte… devo aumentare la voglia di riprendere a fare video 16:9), video e storie pure sul mio instagram

Vi dovrò pure raccontare che lavoro nuovo abbiamo trovato qui a Duved – Åre …

Un bacio e una carezza a Ugo, sempre con me, in me….

 

20 Novembre … Nevicaaaaaaaaa !!!!! (foto dalla porta di casa mia)

Ugo si sente ovunque qui

Sono a Duved e ovunque sento la mancanza del mio Ugo. In casa, per le vie del paese, in montagna, in auto e in camper (che ho ritirato dal rimessaggio svedese dopo un anno). Piango quando ripasso le uscite e le camminate giornaliere con lui. Ora è tutto così difficile e pesante… Ma mi conforta che tutti i ricordi che affiorano sono positivi, belli, in cui Ugo si divertiva e stava bene. Mi sembra di vederlo dietro ad un albero, a un roccia, a una casa, con il suo fare fiero e libero. Con le sue picchiate a cercare le pernici per giocare. I miei richiami per recuperarlo nella valle. L’entrata in casa, il suo lettone, il suo sguardo, i suoi ringhi e coccole…

Ugo ha voluto che io ritornassi qui. Nei suoi ricordi, nelle sue avventure per riviverle in me e non devo piangere e stare male. Lui non vuole ciò! Avrei avuto molte possibilità di ripartire dalla Norvegia ma il destino è stato quello di ritornare qui a Duved e di trovare lavoro. Più lavori.  Per il momento è così!

In questi giorni sono andato a riprendere le cose immagazzinate a Geilo per riportarle a Duved. Ho ripreso il camper che necessita di lavori e quindi a breve, ritornerò con Duke (il camper) in Italia. A fine Ottobre sarò di nuovo qui per iniziare a lavorare. Giorni super impegnati con commissioni e con camminate liberatorie terapeutiche. Ugo è la mia medicina per essere fragile ed accogliente. La condizione di fragilità può essere un bene. Per essere più sensibile e amorevole verso gli altri. Il mio Ugo mi sta insegnando più umiltà ed ascolto. Piu attenzione a quello che mi succede e a quello che vedo e sento. Perchè molte volte lo vedo e lo sento. SI ! I segni ci sono e sono evidenti… come l’arcobaleno proprio sopra alla sosta che avevamo fatto con lui in camper esattamente un anno fà in Norvegia.

 

 

Ugo mi insegna ancora tanto, anzi, oggi ancora di più.  Vi è un Dio per tutti gli essere viventi che pompa lo spirito vitale ovunque.

Un abbraccio, e Ugo vi vede… e io lo vedo. SI, IO TI VEDO. UGO❤️🦮🇸🇪

 

https://youtube.com/@ildiariodiluca

Duved, Ugo

Ugo sei ritornato nella tua casetta di Duved …

 

Il 19 Settembre, alle 2 del pomeriggio siamo partiti alla volta di Duved. Dopo una notte tra Austria e Germania e una notte a Gedser siamo arrivati a destinazione Duved alle due di notte del 22. Pronti per un colloquio di lavoro alle nove. Ugo in tutto questo tempo è stato con noi, vicino al mio bracciolo del sedile… e mi ha aiutato a guidare tutte quelle ore consecutive. Sono arrivato a casa che la mia testa andava su e giù e a destra e a sinistra. Non capivo nulla . Ho messo Ugo sopra il mobiletto scandinavo vicino alla lampada…

Confusione, vuoto e nostalgia fortissima. Quando ripasserò i luoghi dove Ugo correva felice e divertito …. non sò cosa mi accadrà…

Ieri ho finalmente ritirato il camper Duke dal rimessaggio senza grosse sorprese e ho “riattivato” la banca svedese.  Oggi (25 Settembre) sono partito con Ughetto nel cuore ed a ogni passo in salita lui mi seguiva. Siamo arrivati alla sua cima, la cima Ugo, dove amava fermarsi per aspettarmi per poi correre ancora. Le mie lacrime si sono depositate nell’omino di vetta e niente… mi sono sfogato per poi rasserenarmi perché qui a Duved ho solo bellissimi e fortissimi ricordi… è dura ma io e/con lui ci aiuteremo. Lo spirito scandinavo, gli animali (oggi visto due alci sulle piste), l’aria, il vento, il sole, il freddo sono ottimi canali comunicativi. Ciao Amore mio Ugo. Vi saluta a tutti voi dalla sua casetta e dalla sua cima!!!

Mollo tutto per comprare casa in Norvegia o Svezia?

L’idea-sogno che mi balena… proprio ora. Si vive una volta sola ed il tempo vola.

COMPRO CASA IN NORVEGIA O SVEZIA DEL NORD PER OSPITARE AMICI SCIATORI ED ESPLORATORI ??

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Vi ringrazio infinitamente.

Soli

“Vedete, voi non siete stati educati a stare da soli. Andate mai a fare una camminata per conto vostro? È molto importante uscire da soli, sedersi sotto un albero, da soli, senza nessun libro, senza nessuna compagnia e osservare una foglia che cade, ascoltare lo scorrere dell’acqua, il canto dei pescatori, osservare il volo di un uccello e i vostri stessi pensieri che si rincorrono nello spazio della mente. Se siete capaci di stare da soli e osservare queste cose, allora scoprite ricchezze che nessun governo può tassare, che nessuna entità umana può corrompere, e che non potranno mai essere distrutte.”
Jiddu Krishnamurti (1895-1986), This matter of culture, 1950
Prendo spunto da questa citazione per riflettere e pensare al mondo odierno. Quello fatto di esteriorità, voyerismo e superficialità abissale. Fatto di ricerca della compagnia in luoghi sperduti per trovare comodità ed assicurazione dalla paura di affrontare cose sgradite scomode e più grandi di noi. Organizziamo viaggi ai confini della terra, si banalizza ormai qualsiasi luogo perchè tutto raggiungibile con uno schiocco di dita, di click e di soldi.
Se c’è una cosa che è immorale… è la banalità (cit.)
Dove sta la voglia di avventure e di scoperte? Il potere dei soldi appiattisce tutto. Ci rende meno umili e più arroganti e molesti. Molestiamo lo stupore genuino del viaggio che dovrebbe essere nascosto, misterioso e non trasmissibile dai quattro social. Cosa si può fare per cambiare ciò? nulla… i social ci sono per esaltare le nostre mini imprese e i nostri limiti. Probabilmente i social sono uno strumento di autostima personale. Ma non devono essere un metro per capire chi è più bravo e più forte nel fare imprese e migliore di altri. Non può essere uno strumento che misura la meritocrazia.
Probabilmente dobbiamo distaccarci dal mondo social per evitare facili ed umane invidie e competizioni di marketing. Molti ci lavorano e a maggior ragione si vendono posti, luoghi e percorsi con guide e progetti teleguidati. Paghi e vedi. PAGARE E VEDERE. Stiamo privatizzando quasi tutto!!! La natura non si può privatizzare con la scusa di guide, accompagnatori e agenzie turistiche.
Paghi, voli, atterri, vedi di sfuggita, fotografi, fai video, non cammini nemmeno, sei un bagaglio trasportabile finche non si esauriscono i giorni di tour. Ma ci sono pure quelli che prendono i propri mezzi, le proprie cartine e le proprie sane ambizioni per andare alla scoperta del viaggio e del camminare in luoghi sperduti. E pure questi ultimi cadono nel voyerismo, nel mostrarsi cosi banalmente  senza capire effettivamente dove si è. Correndo in auto e magari senza camminare, salire. Molti rincorrono il proprio canale Youtube in maniera ossessiva per fare cassa a tutti i costi snaturando tutto seguendo le mode del momento e che fanno tutti…
La fretta sembra fantastica. Possiamo stare in Australia e poche ore dopo a Londra senza un minimo di idea del mondo e del pianeta Terra. Non credo di sbagliarmi quando ormai sorvoliamo ogni cosa senza coscienza, morale, sensibilità e stupore. Fretta, lavoro, soldi.
La vita con i suoi segreti viene scoperta in solitudine. Stare da soli solamente vicino casa, nel proprio microcosmo, ti permette di fare un viaggio dentro di te e fuori. Ti carica di cose e pensieri incredibili. Stare da soli è molto più educativo. La salita solitaria in montagna è molto più educativa che mille guide. Perchè se hai deciso di fare quella cosa da solo significa che hai autostima, sei carico e responsabile. Pensi con il tuo cervello e non con quello di chi hai pagato…
Nasci e muori stando da solo (cit.)
Penso che ormai in questo mondo devi essere un attore. Un attore per essere felice e spensierato, per fare followers e successo. Più sei attore e più dimostri qualcosa. L’essere se stessi è ormai raro e difficilissimo da attuare. La vita è un grande gioco di ruolo. Dove appunto più sei attore e riesci a ricoprire quel ruolo (o più ruoli a seconda delle circostanze) e più hai successo. Ma il tuo essere vero che fine fa? lo scoprirai quando sarà troppo tardi? Anche in questo caso la solitudine o meglio la compagnia tra te e te ti aiuterà e farà stravolgere ed annientare il tuo essere attore del mondo e nel mondo.

Abbandonare il cane

Siamo alla partenza delle vacanze. E come ogni anno qualche animale abbandona un angelo. No. Ho sbagliato. Qualche bestia con le bestioline abbandonano un angelo. Un angelo accolto come gioia a scadenza. Vorrei sapere come vivono le famiglie che lasciano i cani per andare in vacanza o semplicemente perchè non li sopportano più. Poveri i bambini di queste famiglie. Mi viene ribrezzo.

Per Ugo io sono ancora in Italia, ho cancellato una decina di lavori in posti da favola norvegesi e svedesi. Sto sopportando il caldo infernale (assieme a lui). Stò mantenendo la casetta di Duved. Ho sospeso la mia stagione sciistica 2021-22 (la mia più grande passione). Il mio camper si trova ancora in attesa in rimessaggio in Svezia. Scusa Duke ma preferisco Ugo a te!! Come farei a lasciare il mio cane Ugo da solo, a casa coi miei, senza di me? Ugo sopravvive perchè ci sono io. Sente la mia cura e lui mi tiene a se con i suoi occhi. Fino alla fine. Non rimpiangerò nulla di tutto quello che ho perso per rimanere accanto a lui.

E mi viene un enorme nervoso pensare a come la gente tratta il cane, come viene preso, messo li e poi trascurato o peggio abbandonato.

Probabilmente oltre a cambiare l’atteggiamento di alcune famiglie bisognerebbe creare condizioni migliori di viaggio e più spazi di villeggiatura per i nostri cani. Fare viaggiare meglio i cani sugli aerei e treni e creare spiagge e zone libere. Poi qualcuno dirà di creare pure più educazione canina e civica nella testa dei padroni ma questo è un altro discorso.

 

Ho bisogno di stare lontano dal “raccontare”, “mostrare”, … quindi, mi privatizzo per ripartire. E’ come un ritiro da una battaglia per ricomporre le fila e per riattaccare poi. Per mè, metabolizzare la perdita di Ugo, è una bella guerra. Anche se tutto è previsto, i tempi e i modi non li decido io. O meglio, non li voglio decidere e farò di tutto per non decidere. Non voglio fare lo psico-collegamento di fare eutanasia ad Ugo perchè su, nel Grande Nord, mi aspettano a lavorare. E cosi sono incastrato in due guerre interiori devastanti che mi portano piano piano a perdere Ugo e la vita scandinava, temporaneamente. C’è una terza guerra. Ma la tengo per me. Un giorno semmai la spiegherò e la sfogherò….

 

Nel frattempo mi godo Ugo e i suoi ultimi respiri e sguardi d’amore. Poi , la vita cambierà e soprattutto continuerà!

Non sono un algoritmo, non sono un calcolatore, non faccio e penso come la maggior parte degli esseri umani. Modestamente. Non scrivo per far vedere chissà cosa. Scrivo innanzi tutto per me e per ricordarmi quello che faccio (ahahhaah). Poi, se a qualcuno piace …meglio.

 

Quando dicevo che Ugo sarebbe stato con me nel posto dove curarlo meglio se…..

14.06.2022 – Ugo è ancora con me! Vive per me e resiste contro ogni aspettativa di vita data dal veterinario. Il mio amore è e sarà sempre con me e in me….

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UN CARO SALUTO DA ME E IL MIO COMPAGNO DI AVVENTURE UGO (il mio amatissimo amico a quattro zampe)

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