Soli

“Vedete, voi non siete stati educati a stare da soli. Andate mai a fare una camminata per conto vostro? È molto importante uscire da soli, sedersi sotto un albero, da soli, senza nessun libro, senza nessuna compagnia e osservare una foglia che cade, ascoltare lo scorrere dell’acqua, il canto dei pescatori, osservare il volo di un uccello e i vostri stessi pensieri che si rincorrono nello spazio della mente. Se siete capaci di stare da soli e osservare queste cose, allora scoprite ricchezze che nessun governo può tassare, che nessuna entità umana può corrompere, e che non potranno mai essere distrutte.”
Jiddu Krishnamurti (1895-1986), This matter of culture, 1950
Prendo spunto da questa citazione per riflettere e pensare al mondo odierno. Quello fatto di esteriorità, voyerismo e superficialità abissale. Fatto di ricerca della compagnia in luoghi sperduti per trovare comodità ed assicurazione dalla paura di affrontare cose sgradite scomode e più grandi di noi. Organizziamo viaggi ai confini della terra, si banalizza ormai qualsiasi luogo perchè tutto raggiungibile con uno schiocco di dita, di click e di soldi.
Se c’è una cosa che è immorale… è la banalità (cit.)
Dove sta la voglia di avventure e di scoperte? Il potere dei soldi appiattisce tutto. Ci rende meno umili e più arroganti e molesti. Molestiamo lo stupore genuino del viaggio che dovrebbe essere nascosto, misterioso e non trasmissibile dai quattro social. Cosa si può fare per cambiare ciò? nulla… i social ci sono per esaltare le nostre mini imprese e i nostri limiti. Probabilmente i social sono uno strumento di autostima personale. Ma non devono essere un metro per capire chi è più bravo e più forte nel fare imprese e migliore di altri. Non può essere uno strumento che misura la meritocrazia.
Probabilmente dobbiamo distaccarci dal mondo social per evitare facili ed umane invidie e competizioni di marketing. Molti ci lavorano e a maggior ragione si vendono posti, luoghi e percorsi con guide e progetti teleguidati. Paghi e vedi. PAGARE E VEDERE. Stiamo privatizzando quasi tutto!!! La natura non si può privatizzare con la scusa di guide, accompagnatori e agenzie turistiche.
Paghi, voli, atterri, vedi di sfuggita, fotografi, fai video, non cammini nemmeno, sei un bagaglio trasportabile finche non si esauriscono i giorni di tour. Ma ci sono pure quelli che prendono i propri mezzi, le proprie cartine e le proprie sane ambizioni per andare alla scoperta del viaggio e del camminare in luoghi sperduti. E pure questi ultimi cadono nel voyerismo, nel mostrarsi cosi banalmente  senza capire effettivamente dove si è. Correndo in auto e magari senza camminare, salire. Molti rincorrono il proprio canale Youtube in maniera ossessiva per fare cassa a tutti i costi snaturando tutto seguendo le mode del momento e che fanno tutti…
La fretta sembra fantastica. Possiamo stare in Australia e poche ore dopo a Londra senza un minimo di idea del mondo e del pianeta Terra. Non credo di sbagliarmi quando ormai sorvoliamo ogni cosa senza coscienza, morale, sensibilità e stupore. Fretta, lavoro, soldi.
La vita con i suoi segreti viene scoperta in solitudine. Stare da soli solamente vicino casa, nel proprio microcosmo, ti permette di fare un viaggio dentro di te e fuori. Ti carica di cose e pensieri incredibili. Stare da soli è molto più educativo. La salita solitaria in montagna è molto più educativa che mille guide. Perchè se hai deciso di fare quella cosa da solo significa che hai autostima, sei carico e responsabile. Pensi con il tuo cervello e non con quello di chi hai pagato…
Nasci e muori stando da solo (cit.)
Penso che ormai in questo mondo devi essere un attore. Un attore per essere felice e spensierato, per fare followers e successo. Più sei attore e più dimostri qualcosa. L’essere se stessi è ormai raro e difficilissimo da attuare. La vita è un grande gioco di ruolo. Dove appunto più sei attore e riesci a ricoprire quel ruolo (o più ruoli a seconda delle circostanze) e più hai successo. Ma il tuo essere vero che fine fa? lo scoprirai quando sarà troppo tardi? Anche in questo caso la solitudine o meglio la compagnia tra te e te ti aiuterà e farà stravolgere ed annientare il tuo essere attore del mondo e nel mondo.

1 commento

  1. Mariagrazia Chizzola

    Tutto vero,se si riesce ad apprezzare i momenti di solitudine,si cresce nell’anima

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